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22Mag2019

Reddito di cittadinanza oggi

E’ attivo, ormai da qualche tempo, il tanto discusso reddito di cittadinanza.

In buona sostanza, chi ne ha avuto accesso, ha ricevuto una card da Poste Italiane, con la quale poter acquistare beni definiti in un paniere di interesse, ad esempio, suddetta carta, permette l’acquisto di un cellulare o il pagamento dell’affitto, mentre, non permette invece, l’acquisto di beni di lusso.

I beni di lusso sono definiti come superflui e non coerenti con il concetto stesso di reddito di cittadinanza: una somma erogata allo scopo di permettere un tenore di vita minimo ma, giudicato sufficiente per vivere una vita dignitosa nel periodo in cui l’individuo cerca lavoro (es: i gioielli, le ferie, una cena con amici… non sono beni acquistabili).

Attenzione a non commettere errori di sorta nella richiesta di tale servizio o nel suo utilizzo, le sanzioni, oltre che ad essere onerose (si prevede anche la restituzione della somma data), possono sfociare in procedimenti penali.

Sembra non siano in pochi gli errori commessi dai cittadini italiani sia per quanto riguarda le modalità di compilazione della richiesta, sia per il suo utilizzo.

Importante sottolineare, che il credito della carta, non è trasferibile, in buona sostanza non si può trasferire la somma data verso il proprio conto corrente o inviare denaro all’estero o ad altri, come non si possono spendere tali denari all’estero o per acquisti sul web.

Si suggerisce di guardare, a scopo informativo, la lista stilata dal Ministero del Lavoro, usufruibile anche dal web, in cui vengono spiegati nel dettaglio[M1] , cosa si può acquistare o pagare, e cosa no.

Per quanto riguarda i pagamenti su Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate Riscossione o debiti di varia natura, si suggerisce la ricerca di canali diversi, come ad esempio

La carta di servizio ha le stesse funzioni di una carta bancomat, è però una carta ricaricabile con meno opzioni.

Con oltre 500.000 carte erogate (in aumento), il minimo usufruibile corrisponde alla somma di €40, fino ad arrivare ad un corrispettivo massimo di €1350.


 [M1]

  • 22 Mag, 2019
  • Mauro Sisti
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  • Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate Riscossione, debiti,

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